E' bello sapere che...

E tu? Vuoi essere scarpone o ciabatta?

La frase che sento dire in tante occasioni (forse troppe!) da parte di chi vede le mie foto delle gite di gruppo e le mie proposte é: “Beati voi che potete!”.
La mancanza di tempo e la mancanza di salute sono le problematiche più comuni; ma poi vedo persone che hanno ancora più marcati questi stessi problemi e che tuttavia riescono a partecipare costantemente alle escursioni. E allora mi chiedo… sono motivazioni vere o sono solo scuse che trovate nei confronti di voi stessi? Si… voi stessi… perché dovete sapere che noi, come gruppo, saremmo molto contenti di avere nuove persone ad arricchirci… ma in caso contrario continuiamo il nostro cammino con il consueto entusiasmo!

Ora, ci sono indubbiamente persone che effettivamente vorrebbero partecipare ma non possono; credo però,  che molto spesso a frenare é la “paura” di fare il primo passo e forse anche di entrare in gruppo che ha già le sue dinamiche. A tal proposito devo dire solo “Provare per credere!”… resterete stupiti dalla bellezza di questo gruppo dal cuore davvero grande, con tante personalità diverse che si rispettano e sanno accogliere tutti!

Vi riporto le parole di Santo Alfonzo Responsabile servizio prevenzione e salute sul lavoro ASL CN-1, Piemonte.

È ormai noto che praticare regolarmente attività fisica, in primis la camminata a passo sostenuto, migliora la qualità della vita. Dal punto di vista psicologico, sentire il proprio corpo attivo ed efficiente dà allegria, fa acquisire una diversa dimensione della vita, maggiore fiducia in se stessi e nei propri mezzi. Per questo motivo il primo approccio verso un’attività fisica adeguata deve partire proprio dal camminare, perché questa è l’attività che meglio esprime la gioia di muoversi.

Camminare diventa così un appuntamento fisso, un piacere della vita, ancor più stimolante ed efficace se praticato in compagnia. Camminare in gruppo aiuta a capire meglio le altre persone e noi stessi.

Partecipare ai gruppi di cammino è uno stimolo essenziale per fare attività fisica; il connubio tra gli effetti salutistici e il piacere legato alla compagnia regolarizza la buona abitudine, la rende attraente e quindi la favorisce.

Camminare in compagnia aiuta anche a superare la solitudine che spesso attanaglia le fasce di popolazione più fragili, in particolare quella degli anziani; muovendosi in gruppo si creano nuove amicizie, si consolidano i legami interpersonali, ci si invoglia vicendevolmente a perseverare e si formano vere e proprie “comunità in cammino”.

La promozione della salute deve quindi vedere nei “gruppi di cammino” un’opportunità per diffondere la pratica di un salutare esercizio fisico e prevenire le malattie degenerative associando un carattere ludico e socializzante. Se poi la camminata si svolge in compagnia e a contatto con la natura, i vantaggi raddoppiano.

La filosofia dei gruppi di cammino è centrata su “movimento e aggregazione”: camminare per sentire attivi muscoli e articolazioni, scaricare lo stress quotidiano e produrre endorfine (pillole naturali del benessere), chiacchierare e divertirsi in gruppo.

E quindi, TU, cosa vuoi fare? Vuoi essere scarpone, che vede con i suoi occhi, si arricchisce e racconta agli altri nuovi orizzonti. .. oppure vuoi essere ciabatta e accontentarti di ascoltare le esperienze altrui?

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